La dinastia Mondadori

Fondata nel 1907 da Arnoldo Mondadori, oggi è la più grande casa editrice italiana, controllata dal Gruppo Fininvest. Nota più comunemente come Mondadori, il gruppo gestisce svariate pubblicazioni cartacee e non, oltre ad avere diversi punti vendita in franchising in tutta Italia.

La prima pubblicazione di Arnoldo Mondadori è datata proprio 1907 e fu il periodico popolare istruttivo “Luce”. Quattro anni dopo il signor Arnoldo conosce Tomaso Monicelli, il padre del famoso regista, e con lui creare “La Sociale”, il mattone fondante di quella che diventerà, di lì a poco, la Mondadori. I due lavorano per creare una collana editoriale che potesse essere adatta ai ragazzi: Aia Madama è il loro primo libro, Il piccolo viandante quello appena successivo.

Nel corso degli anni ’20 e ’30, tra una guerra e l’altra, Mondadori ebbe una forte crescita anche grazie all’arrivo in azienda di Senatore Borletti, imprenditore italiano nei campi del lino e della canapa. Proprio Borletti diventa presidente dell’azienda e lo rimarrà fino al 1939, anno in cui morirà.

Un vero e proprio balzo in avanti è stato fatto nel 1926, quando la Mondadori pubblicò l’opera omnia di Gabriele D’Annunzio, il maggiore scrittore italiano dell’epoca. E’ proprio questo il punto di partenza per avere quel prestigio tale da attirare tanti altri grandi artisti dell’epoca e non: si ricordano le pubblicazioni di opere di Pascoli, Verga e Pirandello.

Da allora fino ad oggi, con l’acquisizione di varie riviste e siti web dedicati alla lettura, Mondadori continua ad essere un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti dei libri e delle riviste.

Ma quali sono stati i personaggi dietro il successo di questo brand? Chi lo ha portato, con le proprie scelte, al successo?

Arnoldo Mondadori è sicuramente il primo nome da citare, il fondatore della dinastia. Nato nel 1889 a Poggio Rusco, è il padre di Alberto e Giorgio. Di umili origini e costretto ad abbandonare la scuola per mancanza di denaro, Arnoldo fece fortuna nel campo dell’editoria dopo la pubblicazione, nel 1912, de “Aia Madama”, universalmente riconosciuto come il primo libro della casa editrice (“Luce” è attribuito al solo Arnoldo, non a tutta la casa). La volontà di entrare in diretta concorrenza con aziende più grandi nel settore dei libri scolastici e l’ingresso di nuovi soci portarono Mondadori a crescere in maniera sempre più consistente.

Alberto Mondadori, figlio di Arnoldo, è nato a Ostiglia nel 1914. Dal 1927 e fino al 1935 lavora nell’azienda di famiglia, poi vi preferisce il cinema. Alla fine della seconda guerra mondiale e fino al 1957 rientra nuovamente in azienda e si occupa della creazione di nuove collane, come quelle di Urania.

Giorgio Mondadori, nato nel 1917 a Ostiglia, fu presidente dell’azienda di famiglia dal 1968 al 1976. Sotto la sua guida sono nate riviste come Airone e Bella Italia.

Leonardo Mondadori è un altro nome di spicco nella casa editrice. Morto a soli 56 anni nella sua casa di Milano, egli guidò l’azienda sin dal 1982. E’ sua l’idea, nel 1994, di pubblicare “Varcare la soglia della speranza”, un libro scritto da Papa Giovanni Paolo II, che ad oggi è ancora il libro in italiano più tradotto e letto al mondo.

Leonardo Mondadori è stato sposato due volte, la prima con Paola Zanussi, la seconda con Katherine Price (Mondadori), americana interior designer. Entrambi i matrimoni sono finiti in due divorzi. I figli di Leonardo, sono Martina, avuta dalla prima moglie, Francesco e Filippo, avuti invece dalla seconda moglie.

La storia di una famiglia importante, che ha rivoluzionato il mondo dell’editoria in Italia, ma non solo.