Un investigatore per tutte le stagioni

Vi sono delle figure di investigatori privati – di cui la letteratura si è occupata –  difficili da dimenticare e tutte riconducibili a quell’affascinante genere narrativo che viene definito letteratura gialla in cui compare la descrizione di un crimine attorno al quale si dipanano, nel tempo e nello spazio, personaggi complessi e multiformi tra cui vittime, criminali ed investigatori privati. Figure ben diverse dall’investigatore privato così come lo conosciamo nella realtà quotidiana, più vicine ad una dimensione mistica che sta tra il superomismo e il risolutore di enigmi.

Probabilmente l’investigatore più famoso di tutti i tempi è Sherlock Holmes che nasce verso la fine del XX secolo dalla penna di Arthur Conan Doyle. Berretto scozzese e soprabito con mantellina, la sua figura snella ed alta si muove nella grigia e fumosa Londra nel pieno della Rivoluzione Industriale con il suo amico inseparabile Watson. Nessun campo dello scibile umano gli è ignoto: conosce l’anatomia, la chimica, il diritto. Le sue deduzioni sono una sintesi originale di scienza ed arte: Sherlock arriva alle sue conclusioni combinando logica e creatività.

Chi potrà mai dimenticare Hercule Poirot nato dalla penna arguta, pungente e brillante, tutta al femminile di Agata Christie? Poirot è un ex funzionario della polizia belga, grassoccio ed anzianotto, dai capelli scuri e dalle labbra sormontate da un paio di baffi rigidi e militareschi. Investiga su crimini ed omicidi in ogni parte del mondo: celebri sono i viaggi in Medioriente e i casi di assassinio sul Nilo e sull’Orient Express. Solo la stessa Agata Christie poteva ucciderlo, lei che gli fece pronunciare nel romanzo Non c’è più scampo la celebre frase: l’omicidio è un abitudine.

E solo il genio femminile della Christie poteva generare Miss Marple, un’ottantenne zitella che sferruzza, si occupa di giardinaggio e mentre curiosa e spettegola risolve i casi delittuosi per analogia: procede logicamente ed arriva all’identità di due o più elementi in forza della loro rassomiglianza parziale o totale.

E a casa nostra? E’ Massimo Carlotto, scrittore padovano, a tingere di giallo la natia città veneta con la creazione dell’investigatore Marco Buratti, alias l’Alligatore a cui fanno compagnia con i loro metodi poco ortodossi ma brutalmente deduttivi Antonio Sarti nato dalla penna di Loriano Machiavelli o il detective John Parker, accattivante protagonista di romanzi noir a firma del catanese Salvatore Scalisi.